E' una della
città più belle della Sicilia ed offre un panorama
architettonico unico al mondo per l'unità e l'armonia di
uno stile barocco dal carattere solare e floreale, reso di
naturale evidenza dal colore rosato della pietra utilizzata
per costruire la città.
Noto va visitata con cura, lentamente. Ogni suo angolo, ogni
pietra, superato l'impatto emozionante con le scenografiche
espressioni della sua architettura maggiore (la Cattedrale
con la scalinata, San Domenico, Palazzo Ducezio, Palazzo
Nicolaci, per citare gli esempi più noti), riserva delle
sorprese.
Ogni cosa, anche la più minuta, conserva una sua grazia
"barocca" e comunica dell'attenzione con la quale
si volle ricostruire la città nel sito attuale dopo il
devastante terremoto del 1693.
Interessante anche la città "minore" dei
quartieri popolari, in particolare l'Agliastrello.
Importanti le tradizioni culturali e religiose di Noto:
molto sentito il culto di San Corrado, patrono della città, al
quale si dedicano due feste solenni in febbraio ed agosto. A
maggio la sagra della "Primavera Barocca" e l'infiorata. In estate manifestazioni culturali di rilievo
internazionale. Buona la gastronomia, di eccellente qualità la
pasticceria. Nei dintorni immediati di Noto, in direzione nord, nel silenzio di cave
alberate, l'Eremo di San Corrado fuori la mura, e il
Santuario S. Maria della Scala. Vicino, numerose ville
padronali.
Verso il mare, Noto Marina, zona balneare con spiagge e
hotel.
Il restante vasto territorio è assai ricco di patrimonio
archeologico e naturalistico. Di rilievo le stazioni
preistoriche di Finocchito e Castelluccio (sito principale
di una importante civiltà della I età del bronzo) e le
rovine di Noto Antica (testimonianze che vanno dalla
preistoria al XVII secolo).
In direzione di Pachino, la Villa Romana del Tellaro con
preziosi mosaici. Sul mare il sito greco di Eloro e la
riserva naturale di Vendicari: speldide spiagge, scogliere,
macchia mediterranea e fauna, terrestre e marina, protette.
Noto è stata dichiarata "patrimonio dell’umanità"
dall’Unesco e "capitale del barocco" dal
Consiglio d’Europa. |